Diritti umani | Alla vigilia delle elezioni nazionali del 12 febbraio in Bangladesh, Amnesty International ha diffuso un appello relativo alle priorità che il governo che verrà formato a seguito del voto dovrà affrontare in materia di diritti umani. L’appello si concentra su otto aree, su ciascuna delle quali vengono fatte specifiche raccomandazioni: 1.Libertà d’espressione […]
Alla vigilia delle elezioni nazionali del 12 febbraio in Bangladesh, Amnesty International ha diffuso un appello relativo alle priorità che il governo che verrà formato a seguito del voto dovrà affrontare in materia di diritti umani.
L’appello si concentra su otto aree, su ciascuna delle quali vengono fatte specifiche raccomandazioni:
1.Libertà d’espressione e di associazione: annullare le leggi che considerano la diffamazione reato penale, usate per presentare “querele bavaglio” e prendere di mira giornalisti, difensori dei diritti umani e attivisti.
2.Accertamento delle responsabilità: svolgere indagini imparziali sulle uccisioni ad opera delle forze di sicurezza (alla fine furono almeno 1400) durante le manifestazioni dell’estate del 2024 che hanno portato alla caduta e all’esilio dell’ex leader Sheikh Hasina.
3.Diritti delle comunità native: porre fine alla discriminazione e attuare tutte le misure previste dell’Accordo di pace sulle colline del Chittagong.
4.Diritti delle donne: eliminare tutte le discriminazioni nella legge e nelle prassi assicurando alle donne uguali diritti di elettorato attivo e passivo e di accesso alle cariche pubbliche e all’amministrazione pubblica.
5.Tutele per i rifugiati rohingya: assicurare che le persone fuggite da Myanmar nell’ultimo decennio abbiamo accesso all’istruzione, a condizioni di vita decenti e alla sicurezza e che non siano costrette al rimpatrio.
6.Diritti dei lavoratori e delle lavoratrici: tutelare i diritti delle persone che lavorano per l’industria globale della moda, proteggendole dalla violenza e dallo sfruttamento.
7.Giustizia climatica: rivedere i piani nazionali di adattamento alla crisi climatica riconoscendo i rischi specifici cui vanno incontro comunità particolarmente vulnerabili.
8.Pena di morte: istituire una moratoria sulle esecuzioni in vista della completa abolizione della pena capitale.
Secondo Amnesty International, le elezioni del 12 febbraio potrebbero veramente segnare un punto di rottura con un passato di violazioni dei diritti umani.
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