L'inglese domani sera a Cagliari potrebbe debuttare in corsa. L'allenatore: "Sa fare tante cose, ha caratteristiche che prima non avevamo"
L'inglese domani sera a Cagliari potrebbe debuttare in corsa. L'allenatore: "Sa fare tante cose, ha caratteristiche che prima non avevamo"
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Cristian Chivu in un aspetto in particolare si è calato alla perfezione nel contesto dell'Inter attuale. Dal suo arrivo in panchina, nonostante le perplessità dall'esterno e le incognite di quel momento, ha sempre tenuto alta l'asticella dell'ambizione. Un anno dopo, con il doppio riconoscimento tricolore sul petto, non ha di certo cambiato idea. Anzi, ha già chiarito un concetto: «Grazie all'arrivo dei nuovi acquisti cerchiamo di alzare il livello e migliorarci», il messaggio affidato a mezzo stampa a ridosso del secondo impegno di campionato.
A Cagliari domani sera potrebbe trovare spazio anche Curtis Jones, inseguito a lungo dal club nerazzurro proprio su indicazione del tecnico: «È un giocatore che sa fare tanto, porta caratteristiche che forse prima non avevamo in quel modo. È molto in linea con le nostre idee di gioco, con le abitudini di questa squadra. Cercavamo qualcuno bravo in progressione, bravo a gestire il pallone, bravo in costruzione e capace anche di incidere in finalizzazione», ha detto in attesa di vederlo all'opera. In settimana ha risposto benissimo ai primi allenamenti con il gruppo sia dal punto di vista dell'inserimento che sull'aspetto atletico, avendo comunque svolto tutta la preparazione con i suoi vecchi compagni. Dall'inglese ci si aspetta tanto anche nelle notti europee che attendono i Campioni d'Italia, in cui sono tutti d'accordo sul dover fare meglio dell'anno scorso: «Vogliamo essere competitivi anche in Champions, ma dobbiamo mandare un segnale già contro il Cagliari, che per me è la partita più importante», ha detto Chivu.
Domani si affiderà ancora a Lautaro che è tornato il prima possibile per cominciare il suo nono anno da interista: «ha iniziato a lavorare subito sodo in vacanza ed è quasi pronto per fare una grande stagione». Scalpita anche Pio Esposito, già a segno in Sardegna l'anno scorso (trovò il primo centro nerazzurro in prima squadra) e protagonista assoluto contro il Monza, gara in cui ha ripagato in pieno la fiducia del suo allenatore: «lui è importante per noi, non ci sono titolari in questa squadra. Abbiamo fatto un mercato lucido, abbiamo cercato di portare più qualità e alzare il livello di una rosa già forte e competitiva». Focus sul campo, dunque, senza lasciarsi distrarre ulteriormente dalle voci di un mercato ormai agli sgoccioli e di fatto in entrata chiuso proprio dalle parole di Chivu: «Se arriverà un altro attaccante? Abbiamo quinto, sesto e settimo attaccante. Non esattamente in questo ordine ma ci sono Lavelli, Mosconi e Iddrissou».