Le dichiarazioni dell'allenatore dei nerazzurri dopo il pari all'Olimpico contro la Roma
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Lo sapeva bene, Cristian Chivu, quanto fosse importante non perdere contro la Roma. Una città che conosce bene, uno stadio che venti anni fa era il suo: l'allenatore dell'Inter, nonostante il doppio svantaggio, non ha mai smesso di credere nella rimonta: "Partirei dalla reazione, una partita dura 100 minuti e bisogna approcciarla in maniera corretta. Bisogna agire e non reagire, ma abbiamo affrontato una grande squadra. Perché andiamo sempre sotto 2-0? Quello che penso io l'ho detto alla squadra all'intervallo e in settimana. Lo sanno tutti e spero che tutti lo abbiano capito".
"Mi prendo il buono di questi ragazzi - dice ancora l'allenatore dell'Inter -. Nel secondo tempo per atteggiamento, grinta, qualità e personalità abbiamo fatto una gran partita: abbiamo affrontato una grande squadra ed è stata una bella partita. Abbiamo tirato fuori qualcosina in più rispetto all'inizio di stagione: partirei da quello, lavoreremo per limare certe cose che rimangono tra noi. È stato un buon punto su un campo non semplice. Tutta la squadra poteva e doveva far meglio, c'è tanto da fare quando si ha la palla e quando non si ha". Chivu lo ribadisce quattro volte: in tv e in sala stampa: "Sapevamo della forza della Roma e sapevamo cosa potevano fare nel primo tempo. Noi dovevamo partire bene dall'inizio, anche se non sembriamo feroci lo siamo. Non possiamo farlo vedere solo quando si va sotto. Problema di atteggiamento? Lo ripeto, quello che ho detto ai giocatori rimane lì. E non vengo a dire determinate cose. Nel calcio esistono due fasi: con la palla e senza palla. E dobbiamo migliorare la fase senza palla".
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