Si è appena concluso, presso l’Università di Pisa, il 38° Congresso nazionale della sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione dell’Associazione Italiana di Psicologia (Aip), organizzato dalla professoressa Martina Smorti....

Si è appena concluso, presso l’Università di Pisa, il 38° Congresso nazionale della sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione dell’Associazione Italiana di Psicologia (Aip), organizzato dalla professoressa Martina Smorti.
Domande di approfondimento generate da 24Ore AIL’iniziativa ha riunito 357 psicologhe e psicologi provenienti da università, centri di ricerca e differenti contesti professionali di tutta Italia. Il programma scientifico ha compreso 44 simposi, cinque comunicazioni orali e sei sessioni poster, offrendo un’importante occasione di confronto sui principali temi che interessano oggi la psicologia dello sviluppo e dell’educazione.
Benessere psicologicoAl centro dei lavori sono stati posti il benessere psicologico di bambini e adolescenti, le trasformazioni che caratterizzano la transizione verso l’età adulta, il ruolo dello psicologo scolastico e la qualità della formazione accademica dei giovani psicologi. Ampio spazio è stato riservato anche all’inclusione, alle fragilità emergenti e alle nuove sfide educative e sociali che coinvolgono le giovani generazioni.
Il contributo da LondraParticolare rilievo hanno assunto le due relazioni magistrali affidate a studiose dell’University College London. La professoressa Ingrid Schoon ha approfondito gli effetti della pandemia sulla salute mentale degli adolescenti. La professoressa Julie Dockrell ha invece dedicato la propria relazione al tema dell’educazione inclusiva.
Il congresso ha confermato la necessità di porre la conoscenza scientifica sullo sviluppo umano al centro delle politiche educative, scolastiche e sanitarie. Comprendere i cambiamenti che attraversano l’infanzia, l’adolescenza e la prima età adulta è infatti indispensabile per progettare interventi di prevenzione efficaci e risposte adeguate ai bisogni delle persone, delle famiglie e delle comunità.
Nel corso dei lavori è intervenuto anche il presidente dell’Associazione Italiana di Psicologia, Sergio Salvatore, che ha richiamato l’attenzione sulla responsabilità pubblica della comunità scientifica. In particolare, ha sottolineato l’importanza del ruolo politico e culturale che le diverse Sezioni dell’Aip possono assumere nel promuovere il dialogo tra ricerca e istituzioni e nell’orientare i decisori politici verso scelte più razionali, consapevoli e fondate sulle evidenze scientifiche, tanto in ambito sanitario quanto in quello accademico.
Il coordinatore della Sezione, Ugo Pace, ha sottolineato come «la psicologia dello sviluppo svolga oggi una funzione fondamentale non soltanto nella produzione di conoscenze scientifiche, ma anche nella formazione dei professionisti e degli studiosi chiamati ad affrontare le grandi sfide dei prossimi anni. La tutela del benessere psicologico degli adolescenti, la prevenzione del disagio e la valutazione e il trattamento delle condizioni del neurosviluppo, come il disturbo dello spettro autistico e l’Adhd, richiedono competenze specialistiche, interventi fondati sulle evidenze e una stretta collaborazione tra università, scuola, servizi sanitari e famiglie».
«Investire nella psicologia dello sviluppo e dell’educazione – ha aggiunto Pace – significa investire nel futuro del Paese. Le difficoltà dei bambini e degli adolescenti non possono essere affrontate soltanto quando diventano emergenze: occorrono prevenzione, ascolto e servizi accessibili, capaci di intervenire precocemente e di accompagnare ogni persona lungo il proprio percorso di crescita».
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