Il tecnico del Milan ha presentato in conferenza stampa la gara a San Siro con il Lecce soffermandosi sulle sue scelte contro il Benfica e su quelle in vista del match contro i salentini
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"Cosa ci siamo detti con Ibrahimovic? Se ho ricevuto o dato indicazioni anche a Cardinale? Sulla visita di Ibrahimovic ne abbiamo parlato: era legata solo al suo ruolo nella società. Il nostro focus è sulle partite. Con Cardinale abbiamo parlato semplicemente del Milan". Così Ruben Amorim in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Lecce, valida per la quinta giornata di Serie A. Una conferenza stampa iniziata con un rispettoso e doveroso ricordo: "A nome della società condoglianze alla famiglia, all'Inter e a tutto il Paese per Sandro Mazzola. È la stessa situazione che abbiamo vissuto con Baresi, dobbiamo onorare queste leggende".
Nel corso dell'incontro con i giornalisti spazio anche per un siparietto. Rivolgendosi a uno di loro, che gli chiedeva lumi sulla gestione degli interpreti in chiave formazione, Amorim ha chiesto: "Qual è il migliore undici iniziale, per lei? Avanti, me lo elenchi. Chi metterebbe a centrocampo? Modric? Dimenticate che voi stessi mi avete detto che non regge tre partite in una settimana". Il giornalista ha ipotizzato un undici di partenza, ma quando Amorim lo ha incalzato ha replicato: "Io non faccio l'allenatore". Tra le risate, Amorim è poi arrivato al dunque: "Quello che intendevo dimostrare è che i pareri sui giocatori cambiano di settimana in settimana. Ciò che io cercherò di fare è vincere più partite. Nessuno vuole farlo più del sottoscritto, fidatevi. Io cerco l'equilibrio a lungo termine, è l'approccio della società. Domani sceglierò la formazione, cercando magari di trovare poi la spinta nel secondo tempo per vincerla".
San Siro compie 100 anni: "È bello far parte della storia di un impianto iconico come San Siro. Vorremmo giocare molto bene e vincere la partita per dare una soddisfazione ai tifosi. Che giorni sono stati dopo la sconfitta contro il Benfica? Quando si perde non si può essere mai la stessa persona. Se lo fossi ci sarebbe qualcosa che non va. Ma non si può cambiare il passato, dobbiamo cercare di vincere le prossime partite. Quando parlo con la squadra cerco sempre di analizzare le cose che si possono migliorare. Non segniamo nei primi tempi? Credo si tratti di un caso. Perché contro il Torino e il Venezia abbiamo giocato bene nel primo tempo e avuto occasioni. A volte nel primo tempo gli avversari sono più organizzati, dopo di che possiamo cambiare l'inerzia della partita nella ripresa con delle sostituzioni. La cosa importante è non prendere gol".
Amorim: "Vogliamo essere dominanti, battere il Lecce è la priorità"Ma il focus è rimasto ancora per un po' sul Benfica: "Le mie scelte iniziali? Il Benfica ha fatto nove cambi rispetto alla formazione precedente, io l'ho fatto perché c'è bisogno di fare rotazioni. Non penso che la sconfitta sia arrivata per colpa di chi ha giocato nel primo tempo, noi abbiamo avuto più possesso e più occasioni, ma a volte non si riesce a segnare. Vogliamo essere dominanti e fare gol. A volte siamo stati dominanti, magari non per l'intera partita, ma domani battere il Lecce è la priorità. Siamo ancora in fase di costruzione, domani sarà una buona opportunità per migliorare il rendimento in campo".