PERUGIA La paura fa 90, novanta come i minuti più recupero che ha davanti il Grifo al cospetto di una squadra, la Reggiana (ore 17.30) composta da elementi di assoluto valore. Paura, ma...
PERUGIA La paura fa 90, novanta come i minuti più recupero che ha davanti il Grifo al cospetto di una squadra, la Reggiana (ore 17.30) composta da elementi di assoluto valore. Paura, ma soprattutto timore di prendere un’altra imbarcata come le ultime tre gare condite da errori e gol a grappoli. Diana è ottimista di professione ma sa che stavolta non si potrà sbagliare per evitare che la depressione prenda il sopravvento.
Di certo, a prescindere dall’oggettiva forza dell’avversario, c’è una situazione in casa piuttosto difficile, un contesto determinato da tutta una serie di infortuni che rendono la partita ancora più complicata. Il coach biancorosso tra squalifiche e infortuni, dovrà fare a meno di sei-sette pedine estremamente importanti nell’economia del Perugia: Megelaitis, Cavallini, Cortesi, Quirini, Papazov, oltre ad Angeli non al meglio della condizione. Lo stesso dicasi per Carriero che nonostante sia di fatto recuperato difficilmente potrà partire dall’inizio. Ecco perché Diana dovrà trovare il modo di venire a capo di un momento piuttosto delicato. L’obiettivo è cercare di uscire indenni in attesa di un calendario meno complicato. Difficile che cambi qualcosa dal punto di vista del modulo: il 3-5-2 è una sorta di dogma per il tecnico del Perugia, ma sugli interpreti si possono fare pochi voli pindarici visti gli assenti. «Abbiamo alcuni giocatori fuori e se ne sono aggiunti altri -sottolinea il tecnico bresciano- Quirini e Angeli mancheranno per due settimane, Carriero non è stato bene ma si é allenato e siamo contenti, Cortesi resta fuori per una decina di giorni, siamo contati ma chi ci sarà potrà fare bene». Partita complessa visto il percorso delle ultime gare. «Conosciamo le difficoltà, sarei banale se mi limitassi a dire che in questa settimana abbiamo provato a correggere alcuni aspetti, dopo tre sconfitte ci sono comunque delle cose buone ma è indubbio che esistono delle difficoltà, in questi momenti cerco di isolare la squadra e fare quadrato, sappiamo quali sono le criticità, mi aspetto una partita fatta bene cercando di limare i nostri errori i ragazzi sono concentrati», analizza Diana. Inevitabile parlare dell’esperienza a Reggio: «Ora alleno il Perugia e penso al Grifo, se parlassi bene della Reggiana mancherei di rispetto ai tifosi del Perugia ma lì, ho passato due anni splendidi, resto legato al pubblico di Reggio Emilia, amerò sempre quella piazza, quel popolo e quella gente ma chiusa una porta se ne apre un’altra, hanno una squadra forte ma venderemo cara la pelle». Possibili novità nell’undici titolare. Chances di cambio modulo a gara iniziata. Diana spiega: «Nel modo in cui stiamo ragionando dall’inizio è difficile pensare di partire con una disposizione tattica diversa ma nel corso del match non è escluso, di certo ora Van Amersfoort, Vergani e Sabbatani stanno bene e hanno chances».
ADDIO A ROSSI
È morto ieri a 72 anni l’imprenditore Giuseppe Rossi, titolare della struttura ricettiva “I Loggi” e già vice presidente del Perugia sotto la guida di Roberto Damaschi. Il club biancorosso ha espresso il suo cordoglio: «Il Perugia e il popolo biancorosso gli saranno sempre riconoscenti».
Perugia (3-5-2): 1 Zelezny, 4 Tozzuolo, 28 Riccardi, 5 Stramaccioni, 29 Renault, 31 Conti, 8 Ladinetti, 77 Kabashi, 11 Borsoi, 10 Canotto, 30 Van Amersfoort. All.Diana.
Reggiana: (4-3-2-1): 1 Furlan, 17 Libutti, 13 Battistini, 43 Bonetti, 3 Tripaldelli, 11 Cavion, 8 Jonsson, 21 Vallarelli, 90 Portanova, 80 Girma, 25 Sipos. All. Tesser
Arbitro: Simone Gauzolino di Torino
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