Annata ricca di grandi nomi, da Sassari a Brindisi. Ci riprovano Pesaro, Rimini e la Fortitudo
Serie A2, si riparte, per la terza volta consecutiva con quel girone unico che nel 2024 ha mandato in pensione la formula a tre gironi, un vero e proprio imbuto per le squadre che tentavano di risalire al massimo livello del basket italiano. La qualità si è alzata rapidamente - lo si è visto la scorsa stagione - e quest'anno i nomi al via sembrano più quelli di una Serie A1 del precedente decennio, ma forse anche più recente, che quelli di una cadetteria. Sassari, Brindisi e Fortitudo sono le favorite per la corsa alla promozione diretta: già questo fa capire il livello della competizione di quest'anno.
I sardi mancavano dall'A2 dal 2008-2009 e in questo periodo al piano superiore hanno vinto uno scudetto, due Coppe Italia, due Supercoppe e una Europe Cup. Guidata da un gruppo italiano di livello, con giocatori come Grande, Monaldi, Brooks e Aromando, Sassari ha fatto un mercato importante per tornare subito in alto. Altra squadra che vuole risalire, dopo una lunga militanza in A, è Brindisi. Guida il gruppo Andrea Cinciarini, nuovo capitano dei pugliesi, che puntano su un quintetto fisico. Cambio di società e di allenatore la Fortitudo, che si affida a coach Demis Cavina. Roster lungo, quello degli emiliani, con Fantinelli (alla nona volta in biancoblù), Morris, Sarto, Sorokas e Guariglia che dovrebbero comporre il quintetto titolare, avendo alle spalle una panchina profonda e ambizioni maggiori rispetto alla scorsa stagione, anche se sembra un paradosso dirlo, visto che Bologna era stata in lotta per la promozione diretta fino all'ultima gara.
Tra le altre squadre da tenere d'occhio per le zone alte o altissime ci sono Livorno, che conta su un gruppo di esperienza e fisicità, in cui c'è pure l'mvp straniero della scorsa stagione, Matthew Tiby, Avellino, che tra gli assistenti allenatori avrà anche Achille Polonara, e soprattutto Cividale, altra squadra che ha puntato sulla continuità, dando fiducia ancora a coach Pillastrini e affidandosi nuovamente a veterani come Lucio Redivo, diventato miglior marcatore della storia della Gesteco proprio durante le recenti partite di Supercoppa, poi vinta contro Rimini per il secondo anno di fila.
Capitolo romagnole-marchigiane. Pesaro e Rimini, anche quest'anno, saranno nel lotto di squadre che lotteranno per arrivare fino in fondo, mentre Forlì cercherà di lasciarsi alle spalle una stagione difficile, provando a inserirsi nella corsa ai playoff. La Dole punta sulla continuità, con lo stesso allenatore delle ultime due stagioni, Sandro Dell'Agnello, capace di conquistare due finali playoff, due finali di Supercoppa e una Coppa Italia A2, ma anche confermando diversi giocatori centrali del progetto, come Denegri, Marini e Tomassini. Per i romagnoli potrebbe non esserci una partenza sprint, visti alcuni problemi fisici, ma soprattutto il ritardo nell'inserimento dei giocatori statunitensi, tuttavia la rosa è costruita per fare ancora meglio rispetto allo scorso anno e al nono posto in regular season (poi trasformato in ultimo atto dei playoff).
Chi ci aveva sperato veramente, ma ha visto sfumare il sogno proprio sul finale - complice anche l'infortunio a entrambi i centri arrivato nel momento peggiore - è Pesaro. Stavolta i problemi fisici sono arrivati già prima della stagione, mettendo fuori causa il neocapitano Tambone, fino a fine ottobre, e Jurkatamm, fino a fine 2026. Dopo la delusione di aprile e quella successiva dei playoff, con l'eliminazione immediata per mano di Rimini, però, Pesaro riparte da Giorgio Valli come guida tecnica e dall'idea di, quanto meno, fare un percorso più profondo in post season, per provare a tornare in quella Serie A che manca dal 2024.
Infine c'è Forlì, che ha bisogno di mettersi alle spalle la stagione difficile dello scorso anno, in era partita per cercare i playoff e ed è finita a giocare per evitare - con successo - i playout. E allora, fuori giocatori di esperienza ma non più ritenuti funzionali per il progetto, come Pietro Aradori, resta il pilastro Raphael Gaspardo e dentro elementi come Donald Carey, Fabio Mian e il centro capoverdiano Marcus Santos Silva per costituire il nuovo nucleo dei romagnoli, al servizio di coach Francesco Nanni e di un gruppo che punterà anche quest'anno alla postseason.
Il calendario. Apre la stagione la sfida tra la Gesteco Cividale e l'Unieuro Forlì, stasera alle 20, in Friuli. Domani Rimini andrà sul campo di Montecatini, mentre Pesaro sarà a Cento. Per quanto riguarda gli incroci tra le marchigiano-romagnole, Forlì e Rimini si troveranno nella 9a giornata - la stessa in cui Pesaro incrocerà Sassari -, poi nella 12a ci sarà il Derby dell'Adriatico tra VL e Dole - e qui sarà invece la Unieuro a trovare Sassari -, infine nella 14a si sfideranno Pesaro e Forlì. Bologna incrocerà Rimini alla 3a, Pesaro alla 15a e Forlì alla 16a.
Il girone d'andata terminerà per tutte, con turno da giocare in contemporanea, il 3 gennaio, mentre quello di ritorno finirà il 25 aprile, sempre con gare tutte di domenica. Sette i turni infrasettimanali, tutti di mercoledì: 21 ottobre, 11 novembre, 16 dicembre, 23 dicembre, 30 dicembre, 20 gennaio, 3 febbraio, 7 aprile, 14 aprile. Ancora da stabilire la sede della Coppa Italia, che si disputerà nel fine settimana del 12-14 marzo.