Ciacci: "Promessa mantenuta, ora bisogna lavorare sui giovani"
Vino, 40 anni fa nasceva il Marchio San Marino. Le celebrazioni nella Sala Montelupo di Domagnano
Un traguardo importante per il vino del Titano. Il marchio “San Marino” compie 40 anni, ed è festa per il Consorzio Vini tipici, per la Segreteria al Territorio e l'Ufficio Gestione Risorse Ambientali, festa celebrata con un partecipato convegno dedicato alla storia, al valore e alle prospettive del vino a Identificazione di Origine.
Un'occasione per ripercorrere tutte le tappe che ha attraversato il Marchio in questi 40 anni: dalla nascita, allo sviluppo, alla configurazione di adesso. Ma anche per guardare con fiducia alle prospettive future.
“Quarant'anni fa, con la Legge n. 127 del 1986, San Marino ha scelto che il proprio nome su una bottiglia dovesse valere qualcosa: solo uve dei nostri vigneti, un contrassegno di Stato, un numero su ogni bottiglia. È una promessa di origine e di qualità, e oggi abbiamo il dovere di mantenerla”, afferma il Segretario di Stato per il Territorio Matteo Ciacci, non nascondendo le difficoltà di oggi: “Si consuma meno vino, i prezzi delle uve scendono mentre i costi salgono, il clima mette a rischio i raccolti e servono giovani disposti a investire in questo lavoro. Per questo nel mio intervento ho indicato tre priorità: terra, tavola, giovani. Tutelare i terreni vitati, portare il vino sammarinese nei nostri ristoranti e sulle nostre tavole, dare alle nuove generazioni una ragione economica e una ragione d'orgoglio per restare in vigna” continua il Segretario, che porta anche in questa occasione il fiore all'occhiello del progetto “Dalla Terra alla Tavola”, apprezzato da tutti.
“È la conferma che la direzione è giusta: bisogna andare avanti” conclude Matteo Ciacci.