Due vittorie in cinque giorni, contro Atalanta U23 e Vis Pesaro, e la classifica del Latina si imbelletta a tal punto da proiettare i nerazzurri in 10ª posizione e salutarne l'ingresso...
Due vittorie in cinque giorni, contro Atalanta U23 e Vis Pesaro, e la classifica del Latina si imbelletta a tal punto da proiettare i nerazzurri in 10ª posizione e salutarne l'ingresso nella zona play-off. Un ingresso a tempo, non tanto perché sabato ci sarà la trasferta a La Spezia per affrontare la squadra che sta stradominando il girone, quanto per il fatto che domani (ore 18) è in programma il recupero del confronto tra Atalanta U23 e Vis Pesaro: in caso di vittoria, i nerazzurri lombardi salirebbero a quota 15 in classifica, superando il Latina, costretto a scendere così di un gradino nei valori del raggruppamento B.
A proposito di Atalanta U23, come previsto il Giudice Sportivo ieri ha omologato il risultato della gara con il Latina (2-0), in un primo tempo sospeso per il preannuncio di un reclamo da parte della società orobica. «Rilevato che, a seguito del preannuncio di reclamo, la Società Atalanta U23 non ha depositato ricorso nei termini di cui all'art. 67, comma 2 C.G.S. in relazione alla gara in oggetto; delibera di omologare il risultato della gara con il seguente punteggio: Latina-Atalanta U23 2-0», si legge nel comunicato della giustizia sportiva.
Il Latina sembra quindi avere imboccato la strada giusta. La squadra gioca un ottimo calcio e negli ultimi due impegni è riuscita pure a segnare e mantenere il vantaggio. «È una formazione camaleontica: nel corso dei novanta minuti l'avversario si trova a dover affrontare situazioni tattiche differenti», l'affermazione è di David D'Antoni, il tecnico dell'Ostiamare, a proposito del gioco dei nerazzurri.
Un'imprevedibilità che si spiega con le caratteristiche dei singoli: Baez e Cioffi non offrono punti di riferimento, variano nelle giocate così come nelle posizioni. Tracciare i loro movimenti sulla lavagna tattica porterebbe a un fitto groviglio di linee su tutta la trequarti avversaria.
Ma è un'imprevedibilità anche di squadra, che Volpe ha accentuato negli ultimi due confronti: una mediana in cui la mezzala si trasforma con naturalezza in trequartista, l'esterno scala a fare l'interno o i quinti si posizionano molto larghi, mentre la linea di centrocampo sale compatta a creare densità. L'ampiezza diventa un'opzione, non una costante, e gli interpreti variano a seconda dello sviluppo delle linee di gioco.
«Diciamo che facciamo qualcosa di diverso rispetto a quello che si può vedere in SERIE C - ha spiegato Volpe al termine del confronto con la Vis Pesaro (1-0) -. Partiamo dal 3-5-2, per poi disporci in fase di possesso in tutt'altro modo: ruotiamo molto a seconda di dove possiamo trovare spazi. In queste ultime due partite avevamo deciso che probabilmente avremmo fatto male allargando i tre davanti (Baez, Cioffi e Tomaselli), disponendoci con una sorta di 4-3-3 in fase di possesso. E credo che la squadra, per caratteristiche, interpreti bene queste rotazioni e il continuo mutare del nostro sistema».
Un'evoluzione tattica resa possibile anche da due fattori chiave: la crescita di Castorri, giocatore capace di distribuire palloni ma abile anche nel contrasto, e il lavoro fondamentale di De Ciancio, garanzia di un alto tasso di interdizione e vero e proprio "aspira-palloni" davanti alla difesa.
«De Ciancio è un giocatore incredibile in fase di interdizione - ha sottolineato Volpe -. Deve migliorare soprattutto quando abbiamo la palla, però non possiamo chiedergli anche di impostare. È sicuramente un elemento che in mezzo al campo in queste ultime due partite ci ha dato un grandissimo equilibrio, offrendo ottime prestazioni».
E adesso, testa alla trasferta di La Spezia: «Affronteremo una squadra forte, ciò non toglie che prepareremo la partita con l'intento di fare punti».
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