Teheran denuncia attacchi Usa contro la centrale nucleare di Karun. Missili e droni di Teheran in Bahrein e Kuwait
MEDIO ORIENTE
Teheran denuncia attacchi Usa contro la centrale nucleare di Karun. Missili e droni di Teheran in Bahrein e Kuwait
di Pierluigi Mandoi
21 lug 2026

Tornano a suonare le sirene d’allarme in Bahrein, bersaglio insieme al Kuwait di un nuovo pomeriggio di attacchi iraniani. I pasdaran continuano a lanciare missili e droni contro i Paesi del Golfo alleati degli Stati Uniti mentre restano intense le ostilità dopo il naufragio, ormai definitivo, del memorandum di intesa firmato a giugno per un cessate il fuoco.
A Islamabad, in occasione della visita del ministro degli Interni iraniano, il Pakistan sta cercando di far ripartire il dialogo: i mediatori regionali avrebbero proposto a Washington e Teheran di rilanciare una tregua di almeno dieci giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz e creare lo spazio necessario a nuovi negoziati. Ma ai timori per l’economia globale dovuti alla chiusura del cruciale snodo petrolifero adesso se ne aggiungono altri, dopo che i ribelli Houthi dello Yemen - sostenuti dall’Iran - hanno minacciato di attaccare i porti sauditi del mar Rosso. Se anche questo corridoio verrà bloccato, ha detto il presidente americano Donald Trump, gli Stati Uniti “se ne occuperanno”.
L’Iran intanto denuncia che nell’ultima giornata di attacchi da parte delle forze americane, la decima consecutiva, tra le strutture prese di mira c’è stata anche la centrale nucleare di Karun. La missione permanente di Teheran presso l’Onu ha chiesto all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica di adottare tutte le misure necessarie contro quelli che definisce “atti di aggressione”.
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