Nel primo semestre 2026 l'export italiano sale del 4,5% (dati Istat, 11 settembre 2026): ecco le regioni che guidano la crescita.
Editor esperta di economia e attualità
Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi
Nei primi sei mesi del 2026 l’export italiano cresce del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. A trainare l’aumento sono soprattutto alcune regioni d’Italia, che stanno aumentando rapidamente le proprie vendite oltreconfine, mentre altre registrano una contrazione.
Per capire però quali territori stanno trainando il made in Italy è necessario guardare sia l’incremento percentuale che il valore complessivo delle esportazioni. Una regione può registrare una crescita molto elevata in percentuale senza essere tra quelle che vendono all’estero i maggiori quantitativi di beni in valore assoluto.
I dati sull’export italiano, dove è aumentato di piùSecondo i dati Istat pubblicati l’11 settembre 2026, nel primo trimestre 2026 l’export italiano è cresciuto a livello dello 4,5% e territorialmente ha registrato incrementi pari a:
La dinamica è cambiata tuttavia nel secondo trimestre, quando le esportazioni made in Italy sono cresciute in quasi tutto il territorio nazionale, ad eccezione del Centro, che ha registrato una flessione congiunturale dell’1,6%. La crescita più marcata rispetto al trimestre precedente, invece:
Le regioni del Nord ancora una volta rimangono le principali protagoniste industriali dell’export nazionale grazie alla presenza di una vasta rete di imprese manifatturiere e di filiere produttive fortemente integrate nei mercati internazionali, anche se alcuni territori del Mezzogiorno stanno mostrando una capacità crescente di intercettare la domanda estera.
La classifica delle regioni che crescono di piùGuardando ai primi sei mesi del 2026, le regioni che registrano il maggiore incremento percentuale delle esportazioni sono:
| Regione | Incremento export in percentuale |
| Basilicata | +29,5% |
| Toscana | +23,8% |
| Puglia | +15,2% |
| Sardegna | +11,6% |
Non tutte le regioni partecipano alla crescita dell’export nazionale. Continuando a prendere come riferimento i primi sei mesi del 2026, l’Istat ha registrato la contrazione più significativa in:
Come risulta dal report:
Tra i fattori frenanti a livello nazionale, con un contributo negativo di 1,6 punti percentuali alla variazione dell’export, si segnalano le riduzioni nelle vendite di:
L’incremento delle vendite, invece:
Sul versante opposto, gli apporti negativi più ampi provengono dal calo delle vendite del Friuli-Venezia Giulia verso gli Stati Uniti (-67,2%) e della Campania verso la Svizzera (-31,3%).