TREVISO - Le Mura di Treviso a un passo dal diventare a tutti gli effetti "Monumento nazionale", così come la basilica Palladiana di Vicenza o il ponte di legno di Bassano, tanto...
TREVISO - Le Mura di Treviso a un passo dal diventare a tutti gli effetti "Monumento nazionale", così come la basilica Palladiana di Vicenza o il ponte di legno di Bassano, tanto per citare due esempi di città vicine. La prossima settimana la proposta di legge presentata dalla deputata di FdI Marina Marchetto Aliprandi, in cui si chiede il riconoscimento per il monumento simbolo della città, verrà discusso dall'Ottava Commissione della Camera. Un passaggio fondamentale: un voto positivo, che pare scontato, spalancherà la strada verso l'approvazione definitiva e la trasformazione in legge della massima tutela possibile per un monumento storico. Nei mesi scorsi la stessa Aliprandi aveva spiegato l'importanza di un simile riconoscimento: «Il voto della Commissione sarà tappa fondamentale nell'iter per istituire un vincolo di carattere monumentale e mettere le mura di Treviso e le mura di tutta Italia al riparo da interventi edilizi volti a deturparle».
La propostaLa proposta di legge si dipana in tre articoli. Il primo è molto secco è stabilisce semplicemente che l'intero sistema bastionato della città è dichiarato "monumento nazionale" e fissa alcuni passaggi burocratici indispensabili per dare valenza giuridica al nuovo riconoscimento. Il secondo articolo descrive cosa si intende per sistema bastionato cittadino: «Il sistema bastionato della città di Treviso è individuato con riferimento al tracciato delle mura, ai manufatti difensivi e alle aree funzionalmente connesse, quali risultanti dagli strumenti urbanistici vigenti e dagli atti di tutela adottati ai sensi del citato codice dei beni culturali e del paesaggio, nonché sulla base dei riferimenti catastali contenuti nel catasto dei terreni del comune di Treviso».
Il terzo articolo conferma, infine, che la nuova tutela non ha nessuna incidenza dal punto di vista finanziario. Ieri sera la notizia dell'approdo in Commissione della proposta di legge è arrivata anche a Ca' Sugana che, da tempo, sta seguendo l'evolversi di una decisione attesa da tempo. L'amministrazione comunale ha infatti sempre pienamente appoggiato la richiesta avanzata dalla deputata Aliprandi. Il riconoscimento a monumento nazionale aiuterà anche a reperire le risorse per restaurare i tratti che ancora mancano.