TREVISO - Una collezione di opere d'arte ricchissima - 80 tra dipinti antichi, moderni, sculture e reperti archeologici - oltre a 100mila euro per curarne l'allestimento, incentivarne...
TREVISO - Una collezione di opere d'arte ricchissima - 80 tra dipinti antichi, moderni, sculture e reperti archeologici - oltre a 100mila euro per curarne l'allestimento, incentivarne lo studio e pubblicare una catalogo. E una sola condizione: tutto questo tesoro di arte e cultura dovrà restare per sempre al Bailo, di proprietà dell'amministrazione comunale e potrà essere prestato solo per occasioni veramente speciali. In poche parole: potrà essere visto solo venendo a Treviso. Questi i paletti della donazione fatta a Ca' Sugana da Monica Gazzoli, erede unica della signora Franca Guarnaccia, vedova di Mario Botter. Un atto di generosità ma anche la volontà di continuare quell'opera di valorizzazione e difesa del patrimonio artistico della città di cui la famiglia Botter è da sempre uno dei simboli principali.
Il lascitoLa donazione comprende 28 dipinti antichi, eseguiti da vari artisti tra cui: Bonvicino Alessandro, Elisabetta Sirani, Bernardino Luini, Antonio Balestra, Giuseppe Bonito, Marco Ricci, Vincenzo Catena, ecc. Ci sono poi 21 dipinti moderni di vari artisti tra cui Bruno Cassinari, Franco Gentilini, Carlo Levi, Gino Rossi, Giovanni Apollonio, Luigi Nono, Nino Springolo. La collezione comprende anche 9 sculture moderne eseguite da Augusto Murer, Toni Benetton, Benvenuti Giovanni; una raccolta archeologica, composta da 12 vasi greci, due urne cinerarie, due anfore con supporto in ferro, provenienti dalla collezione di Mons. Pietro Solivo, sacerdote della Diocesi di Treviso, deceduto nel 1982.
Precise le condizioni poste al Comune: «La donazione dovrà essere oggetto di allestimento permanente presso il Museo Bailo. Le opere oggetto di donazione non potranno essere concesse in prestito per mostre di terzi, salvo validissime ragioni scientifiche valutate e validate dal Dirigente del Settore Musei e Biblioteche, Cultura e Turismo. Il Comune dovrà impegnarsi a mantenere la proprietà delle opere tutte oggetto di donazione e, dunque a non alienarle a qualsiasi titolo o cederne il possesso a terzi. L'allestimento dovrà avvenire entro dodici mesi dalla stipulazione del contratto di donazione e comunque entro e non oltre il termine del 26-02-2028. L'allestimento dovrà assicurare l'unitarietà della collezione. Le didascalie delle opere dovranno riportare la dicitura "Collezione dei coniugi Mario Boer e Franca Guarnaccia Boer, donazione in memoria"».
La condizioneLa Giunta ha accettato ma riservandosi la facoltà di poter selezionare le opere poi da esporre: «Tra le opere sopracitate, verranno selezionate soltanto quelle che sarà effettivamente possibile esporre al Museo Bailo o a Santa Caterina per arricchire e valorizzare ulteriormente la già nutrita collezione presente e che solo quelle selezionate saranno poi oggetto dell'effettiva donazione». La donazione, come detto, comprende anche «la somma di 100mila euro che la donante mette a disposizione per lo studio e l'allestimento della collezione, nonché per la pubblicazione del relativo catalogo».