Portuali in sciopero oggi, lunedì 28 settembre, per chiedere il riconoscimento del lavoro portuale come attività usurante ai fini pensionistici. La mobilitazione nazionale è stata proclamata da Usb Mare e Porti, che a Genova ha organizzato un presidio davanti alla Prefettura, in largo Eros Lanfranco, a partire dalle 9.
Al centro della protesta c'è il mancato avvio del tavolo tecnico che il Ministero del Lavoro aveva annunciato per affrontare proprio il riconoscimento previdenziale delle mansioni svolte nei porti. Un confronto che, denuncia il sindacato, non è ancora stato convocato.
"Il lavoro portuale è lavoro usurante"
Usb chiede quindi al Ministero di rispettare l'impegno assunto e di aprire rapidamente il confronto. «Il lavoro portuale è lavoro usurante» è lo slogan scelto per la mobilitazione.
Una questione che, secondo il sindacato, riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori impegnati su turni nell'arco delle 24 ore, sottoposti a fatica fisica, rischi e a un prolungato logorio professionale. A pesare è anche l'età degli addetti: secondo Usb, oltre la metà dei lavoratori operativi avrebbe ormai superato i 50 anni.
La protesta sulle condizioni di lavoro nei porti
La vertenza non riguarda soltanto l'età pensionabile. Usb lega la richiesta anche alle trasformazioni che stanno interessando il settore portuale e chiede interventi contro precarizzazione e dumping salariale, oltre a maggiori garanzie sulla sicurezza e sulla qualità dell'occupazione.
Secondo il sindacato, il rischio è quello di assistere progressivamente alla sostituzione di personale qualificato con manodopera maggiormente precaria e facilmente sostituibile.
Chi aderisce allo sciopero
Lo sciopero interessa i lavoratori dei porti e delle imprese portuali disciplinate dagli articoli 16, 17 e 18 della legge 84 del 1994, oltre ai dipendenti dell'Autorità di sistema portuale.
L'astensione è iniziata dal quarto turno del 27 settembre e proseguirà fino al terzo turno compreso del 28 settembre, con modalità differenti a seconda dell'organizzazione dei servizi.
Per il personale amministrativo, gli addetti alle biglietterie, gli operai e il personale impiegato nei servizi giornalieri o su turni sono previste otto ore di sciopero.
Il presidio davanti alla Prefettura di Genova
A Genova la giornata di mobilitazione culmina nel presidio davanti alla Prefettura. L'obiettivo di Usb è ottenere una risposta dal governo e, soprattutto, una data per l'apertura del tavolo tecnico.
La richiesta è che agli impegni già annunciati seguano ora tempi certi per affrontare il riconoscimento del lavoro portuale come attività usurante e le conseguenti tutele previdenziali.

Portuali in sciopero oggi, lunedì 28 settembre, per chiedere il riconoscimento del lavoro portuale come attività usurante ai fini pensionistici. La mobilitazione nazionale è stata proclamata da Usb Mare e Porti, che a Genova ha organizzato un presidio davanti alla Prefettura, in largo Eros Lanfranco, a partire dalle 9.
Al centro della protesta c'è il mancato avvio del tavolo tecnico che il Ministero del Lavoro aveva annunciato per affrontare proprio il riconoscimento previdenziale delle mansioni svolte nei porti. Un confronto che, denuncia il sindacato, non è ancora stato convocato.
Usb chiede quindi al Ministero di rispettare l'impegno assunto e di aprire rapidamente il confronto. «Il lavoro portuale è lavoro usurante» è lo slogan scelto per la mobilitazione.
Una questione che, secondo il sindacato, riguarda migliaia di lavoratrici e lavoratori impegnati su turni nell'arco delle 24 ore, sottoposti a fatica fisica, rischi e a un prolungato logorio professionale. A pesare è anche l'età degli addetti: secondo Usb, oltre la metà dei lavoratori operativi avrebbe ormai superato i 50 anni.
La protesta sulle condizioni di lavoro nei portiLa vertenza non riguarda soltanto l'età pensionabile. Usb lega la richiesta anche alle trasformazioni che stanno interessando il settore portuale e chiede interventi contro precarizzazione e dumping salariale, oltre a maggiori garanzie sulla sicurezza e sulla qualità dell'occupazione.
Secondo il sindacato, il rischio è quello di assistere progressivamente alla sostituzione di personale qualificato con manodopera maggiormente precaria e facilmente sostituibile.
Chi aderisce allo scioperoLo sciopero interessa i lavoratori dei porti e delle imprese portuali disciplinate dagli articoli 16, 17 e 18 della legge 84 del 1994, oltre ai dipendenti dell'Autorità di sistema portuale.
L'astensione è iniziata dal quarto turno del 27 settembre e proseguirà fino al terzo turno compreso del 28 settembre, con modalità differenti a seconda dell'organizzazione dei servizi.
Per il personale amministrativo, gli addetti alle biglietterie, gli operai e il personale impiegato nei servizi giornalieri o su turni sono previste otto ore di sciopero.
Il presidio davanti alla Prefettura di GenovaA Genova la giornata di mobilitazione culmina nel presidio davanti alla Prefettura. L'obiettivo di Usb è ottenere una risposta dal governo e, soprattutto, una data per l'apertura del tavolo tecnico.
La richiesta è che agli impegni già annunciati seguano ora tempi certi per affrontare il riconoscimento del lavoro portuale come attività usurante e le conseguenti tutele previdenziali.